L'alluce valgo

L’alluce valgo

L’alluce valgo è una deformità comune del primo dito del piede caratterizzato dalla sporgenza mediale della testa del primo metatarso e dalla deviazione laterale del primo dito. La deformità non è esclusivamente ossea ma si associa ad infiammazione e degenerazione dei tessuti molli circostanti.
La diagnosi è semplice, spesso il paziente è consapevole della sua condizione ma per un corretto studio preoperatorio sono utili delle radiografie sotto carico del piede.

La sintomatologia può variare da persona a persona: alcuni pazienti lamentano dolore al secondo dito, piuttosto che all’alluce.

Alcuni pazienti mostrano importanti deformità in assenza di dolore significativo mentre altri riferiscono di provare un violento dolore, pur senza avere deformità notevoli.

I sintomi comuni sono:

  • Presenza di un rigonfiamento alla base dell’alluce;
  • Gonfiore o arrossamento intorno all’alluce;
  • Dolore persistente o intermittente;
  • Capacità limitata nei movimenti dell’alluce.

Nelle fasi iniziali della malattia l’utilizzo di scarpe comode e di plantari può alleviare il fastidio ed il dolore ma quando la patologia è progressiva e la deformità peggiora nel tempo il trattamento chirurgico è consigliato.

Il plantare ha una funzione di compenso ma non ha effetto curativo sulla patologia.

Quando diventa necessario l’intervento chirurgico è possibile eseguire la correzione mini-invasiva o percutanea dell’alluce valgo. Questa tecnica chirurgica prevede la realizzazione di 2 o 3 micro incisioni (puntiformi) e l’utilizzo di frese rotanti collegate a micromotori che permettono di eseguire le osteotomie correttive senza eseguire incisioni. Questo comporta una riduzione del dolore post-operatorio, del sanguinamento e del gonfiore e permette un recupero rapido dall’intervento. Quando la deformità è lieve o moderata non sono necessari mezzi di sintesi (come placche viti o fili metallici) ma solo un bendaggio ed una scarpa con suola piatta. Nei casi di valgismo grave sarà utilizzato un mezzo di sintesi e talvolta l’intervento percutaneo può non essere possibile.
Nei casi in cui non sia possibile operare in modalità mini-invasiva vi sono numerose altre tecniche chirurgiche valide.

Nel post-operatorio sarà utilizzata una scarpa apposita. Le stampelle non sono normalmente necessarie se non sussistono problemi di equilibrio.