La fisioterapia postoperatoria

Fisioterapia ed altre informazioni utili dopo intervento di protesi articolare

É un errore sia non farne che farne troppa. Dopo la dimissione saranno sufficienti 2 sedute settimanali con il fisioterapista da associare agli esercizi che può svolgere autonomamente 3 volte al giorno.

Alla dimissione vi sarà consegnata una scheda con gli esercizi consigliati. E’importante per le prime settimane camminare spesso ma per pochi minuti.

STAMPELLE

Normalmente si continuano ad usare due stampelle per le prime 2-4 settimane postoperatorie, poi una stampella dal lato non operato per altre 2-4 settimane ancora.

GONFIORE DELLA COSCIA ED EMATOMA

Dopo qualsiasi intervento di artroprotesi è previsto un gonfiore della gamba operata, talvolta associato ed un ematoma (livido) intorno alla ferita chirurgica. Non è una complicanza ma il normale decorso post-operatorio che però preoccupa spesso i pazienti. Per il primo mese dopo l’intervento rimanere più di 30 minuti seduti può fare peggiorare il gonfiore. Sarebbe opportuno alternare piccole passeggiate a periodi di riposo a letto con la gamba sollevata (la caviglia dovrebbe essere più elevata del cuore).

COME PREVENIRE O DIMINUIRE IL GONFIORE

  • Stare a letto con due cuscini sotto il piede della gamba operata. Durante il ricovero è possibile inclinare il letto senza necessità di posizionare i cuscini;
  • Non rimanere seduti per più di 30 minuti;
  • Applicare la crioterapia per 20 minuti più volte al giorno;
  • Talvolta possono essere indicate le calze elasto-compressive su parere medico.

INFEZIONI

Durante infezioni acute in distretti anatomici anche lontani dall’articolazione è possibile che alcuni batteri entrino in circolo e arrivino fino alla protesi. Le infezioni vanno curate sempre ma la terapia è particolarmente importante nei portatori di protesi. Per 2 anni dopo l’intervento qualsiasi cura dentaria deve essere associata ad una terapia antibiotica preventiva suggerita dal vostro odontoiatra. Il consiglio è usare 2 grammi di amoxicillina 1 ora prima, se non controidicata.

CYCLETTE, BICICLETTA, SPORT

Pedalare su cyclette è un esercizio fondamentale dopo un intervento di protesi dell’anca: lo scopo è quello di migliorarne l’articolarità. Esercitare la pedalata servirà anche a risolvere il dolore inguinale che può essere presente, soprattutto nel rialzarsi da seduti, dopo l’intervento. Non è raccomandabile superare i 2-3 minuti di pedalata per sessione.
A circa a 6-10 settimane postoperatorie, sarà consentito aumentare il tempo della pedalata e quindi anche usare una bicicletta all’esterno oltre a una cyclette in casa.
In linea generale, i pazienti che hanno una protesi di ginocchio o di anca devono essere preparati ad una riduzione della performance sportiva. Più alto è il livello di attività, maggiore è il rischio di usura della protesi.

In generale, gli sport da contatto e le attività ad alto impatto devono essere evitati e non sono raccomandati.

SPORT AMMESSI DOPO L’OPERAZIONE ALL’ANCA

  • Bicicletta;
  • golf;
  • nuoto;
  • tennis doppio;
  • ballo;
  • escursionismo;
  • bowling;
  • ginnastica aerobica;
  • canottaggio;

Sport permessi se ha esperienza: sci, pattinaggio e sollevamento pesi.

Sono vietati gli sport ad alto impatto fisico: calcio, football, snowboard pallacanestro squash.

SPORT AMMESSI DOPO L’OPERAZIONE AL GINOCCHIO

  • bicicletta;
  • cyclette;
  • golf;
  • nuoto;
  • ballo;
  • escursionismo;
  • camminata normale;
  • camminate veloce;
  • bowling;
  • canoa.

Sport permessi se ha esperienza: sci, sci di fondo, tennis doppio, equitazione, canottaggio, pattinaggio su ghiaccio.

Sport vietati: corsa (jogging), calcio, football, pallacanestro, pallavolo.

ATTENZIONE: Nell’utilizzare la bicicletta il rischio principale è rappresentato dal momento in cui, fermandosi, deve mettere il piede a terra.

Questa fase è a alto rischio di caduta. Occorre quindi riprendere la bicicletta quando ci si sente sicuri e porre molta attenzione al momento di fermarsi e ripartire.
La ripresa di attività sportiva come camminate lunghe in montagna, tennis o altro potrà avvenire tra il sesto e il dodicesimo mese, sempre ricordando la variabilità individuale.

GUIDARE LA MACCHINA

Non è permesso guidare l’automobile appena dimessi dall’ospedale. Questo comporterebbe un rischio per se stessi e per gli altri automobilisti e pedoni. La guida torna ad essere consentita a partire dalla quarta alla settima settimana dopo l’intervento, con variabilità individuale e dopo parere medico. Si raccomanda di iniziare a guidare solo per brevi tratti e solo se strettamente necessario. Con l’avanzare delle settimane, potrà aumentare progressivamente la durata della guida. Tornerà a guidare liberamente al terzo-quarto mese dopo l’intervento.